Mutui agevolati e giovani coppie
Cinquecentomila famiglie italiane hanno difficoltà a pagare ogni mese le rate del mutuo, mentre gli aspiranti mutuatari, da mesi, si vedono sbarrato l’accesso al prestito per la casa a causa della crisi finanziaria che ha scatenato la stretta del credito.
Una fotografia dalle tinte particolarmente scure che si contorna di ombre ancor più dense quando si mettono a fuoco la condizione delle giovani coppie che decidono di realizzare il sogno di acquistare casa. In questo contesto drammatico per il credito italiano, per gli under 35 è infatti sempre più difficile accedere a un mutuo, anche perché attualmente è veramente difficile che una banca eroghi il 100% del valore complessivo dell’immobile. Tanto che questa percentuale si aggira abbondantemente sotto l’80%.
La barriera che separa i giovani nuclei familiari dal mettere su casa è fondamentalmente la scarsa fiducia che il sistema bancario nutre per loro a causa delle limitate possibilità economiche. Il prestito per l’acquisto di un immobile risulta così impraticabile soprattutto pensando alle prospettive salariali. Basti pensare che secondo la Banca d’Italia, circa il 60% degli italiani fino a trentacinque anni guadagna 1.000 euro al mese, a cui si deve comunque aggiungere un 28,9% di giovani disoccupati censiti dall’Istat.
Ed anche quanti possono presentare una tipologia di contratto a tempo indeterminato le cose non vanno meglio, visto che la variabile lavoro non è l’unica da tenere in considerazione. L’asso nella manica, in questi casi, diventa così l’avere alle spalle il sostegno della famiglia che potrebbe fornire l’anticipo necessario e intervenire come fideiussore per il pagamento delle rate in caso di difficoltà.
Altrimenti le giovani coppie devono dimostrare di avere una disponibilità economica stabile, grazie a consistenti risparmi accumulati o ad altri redditi certi, tali da garantire agli istituti di credito di non aver problemi a ripagare il finanziamento.
Fortune che, tuttavia, non tutti quelli che decidono di acquistare casa possono vantare. Ecco perché, nel corso degli anni, numerose iniziative sono state promosse dalle amministrazioni regionali e dagli istituti di credito per agevolare i mutui per le coppie più giovani.
Iniziamo dalle banche. Sono un paio i prodotti presenti in questi mesi sul mercato. Si tratta di mutui che finanziano l’acquisto della prima casa per le coppie under 35 con tassi agevolati rispetto a quelli solitamente applicati. In generale questi prestiti dedicati alla clientela più giovane possono prevedere alcune agevolazioni come l’azzeramento delle spese di istruttoria, la sospensione delle rate per un numero massimo di volte in caso di difficoltà, il tasso di interesse misto da modificare nel corso del finanziamento o la possibilità di allungare la durata del prestito.
Capitolo a parte per le misure d’aiuto previste dalle Regioni che emanano bandi per l’ottenimento di agevolazioni per investire nel mattone. Per partecipare si devono rispettare determinati requisiti. In primis si deve trattare di coppie sposate o in procinto di farlo. Solo alcune Regioni estendono l’agevolazione alle coppie di fatto. E poi ci sono le caratteristiche tecniche: la cittadinanza italiana, non aver già usufruito di altre agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la residenza nella proprietà al momento della partecipazione al bando e non essere intestatari di altre case. Inoltre, l’immobile - che deve essere situato nel territorio della Regione che ha indetto il bando - deve essere adibito a prima casa. A fare la differenza in questi casi è l’Isee, cioè l’Indicatore della situazione economica equivalente, soprattutto quando c’è una disponibilità regionale limitata.
È, per esempio, il caso della Regione Lombardia che propone sia un accordo con le banche per abbattere del 2% il tasso dei mutui per la prima casa delle giovani coppie che la possibilità per le famiglie in difficoltà di sospendere il pagamento del mutuo per 4 anni (più eventuali altri 4 anni) trasformando la rata mensile in affitto calmierato.
Infine, per quanti non risiedano nelle Regioni che prevedono bandi ad hoc e non abbiano un lavoro a tempo indeterminato, è possibile accedere al Fondo di Garanzia dedicato alle giovani coppie il cui reddito derivi per la maggior parte da lavoro precario. È lo Stato a fare da garante con le banche e a rendere più facile l’accesso a un mutuo per acquistare la prima casa.
Le caratteristiche dei beneficiari sono chiare: giovani coppie coniugate under 35 con o senza figli o nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori. Per quanto riguarda il reddito, l’Isee complessivo non deve essere superiore a 35mila euro, mentre non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef deve derivare da un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
30 March 2012 di Patrizia De Rubertis
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