Buone notizie per i mutui
In attesa di tempi migliori per gli aspiranti mutuatari che continuano - loro malgrado - a rimandare l’acquisto della casa (le banche tengono ben stretti i cordoni del credito e lo spread alto, sopra il 3% per un variabile), meglio fare il punto della situazione per quanti un prestito già lo hanno ottenuto realizzando il sogno di una vita.
Diciamo subito che per tutti questi sottoscrittori il periodo è molto positivo. La crisi non ha, infatti, influenze particolarmente complicate. Anzi, con le borse a picco e le turbolenze finanziarie, l’indice di riferimento a cui è legato il finanziamento a tasso variabile, vale a dire l’Euribor nella versione a 3 mesi, è al minimo storico allo 0,42%, in discesa costante. Basti pensare che solamente 30 giorni fa l’Euribor era allo 0,65%.
E certamente non possono lamentarsi neanche gli italiani che hanno acceso un mutuo con il tasso ufficiale della Banca centrale europea. Il costo del denaro è stato, infatti, tagliato un paio di settimane fa sotto l’1%. E non si prevedono all’orizzonte possibili ritocchi all’insù prima della fine della crisi dell’euro.
Il quadro fortunato dei mutuatari non finisce qui. Acquistare casa comporta altre notizie positive. In attesa di capire se ci sarà un riassetto delle agevolazioni fiscali su cui sta lavorando il governo, chi contrae un prestito può usufruire di uno sconto Irpef del 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori fino a un tetto di 4mila euro. Conti alla mano si tratta di 760 euro da dividere per il numero dei contraenti. Ovviamente il mutuo deve essere legato all’acquisto dell’abitazione principale in cui si dimora abitualmente. Non va, tuttavia, mai dimenticato che per portare in detrazione il bonus occorre essere contemporaneamente intestatari della casa e del mutuo.
Ed ancora. Tra gli altri benefici legati alla richiesta di finanziamento per l’acquisto della prima casa c’è la riduzione dell’imposta di registro (3%) e di quella ipotecaria e catastale (entrambe 168 euro).
Tuttavia, non si deve sottovalutare neanche il momento di difficoltà economica che stanno vivendo le famiglie italiane che potrebbero incontrare difficoltà soprattutto se alle prese con la restituzione delle rate. È con questo scopo che la Regione Lombardia ha firmato tre protocolli operativi con l’Associazione bancaria italiana che prevedono una nuova forma di mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie e di due inediti meccanismi salva-mutui.
In particolare, il mutuo destinato alle giovani coppie prevede l’abbattimento di due punti del tasso di interesse grazie allo stanziamento della Regione di 5 milioni di euro.
Capitolo a parte per la prima delle due misure salva-mutui che consente a chi non riesce a pagare i bollettini di vendere l’immobile alla banca, ma di restare come affittuario a un canone sostenibile, inferiore alla rata del mutuo. Il venditore-inquilino potrà però, una volta superate le difficoltà economiche, riacquistare l’immobile entro cinque anni allo stesso prezzo. Mentre l’altra misura concede la sospensione delle rate dei mutui per un periodo massimo di 12 mesi e la rimodulazione della durata dei mutui fino a un massimo di ulteriori dieci anni, per un durata complessiva non superiore ai 40 anni.
E sempre in tema di vie d’uscita nel caso non si riescano più a rispettare le scadenze delle rate, va ricordato anche il Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani sposi under 35 e reddito Isee non superiore a 35mila euro con contratti atipici, istituito un anno fa presso il ministero del Tesoro.
L’iniziativa è riservata all’acquisto dell’abitazione principale per un ammontare non superiore a 200mila euro con lo Stato che garantisce per il 50% dell’importo. Un’ottima iniziativa visto che prevede uno spread massimo all’1,5% sui mutui di durata superiore a 20 anni e all’1,2% su durate inferiori sia per il tasso variabile che per il fisso. Praticamente un miraggio per tutti quelli che in questi mesi entrano in banca e richiedono un mutuo.
Infine, per chi non rispettasse i requisiti imposti da queste iniziative, bisogna ricordare che è sempre possibile modificare alcune clausole contrattuali, come ad esempio la durata rimanente del rimborso oppure la tipologia di tasso grazie alla rinegoziazione.
27 July 2012 di Patrizia De Rubertis
Patrizia De Rubertis
26/11/2012, 16:15:45
Francesco
17/11/2012, 02:28:55
MarioF
02/08/2012, 15:31:09
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